Watamu e' un luogo di spiaggia e di silenzio. Malindi, a circa mezz'ora d'auto verso nord, e' l'opposto: e' la citta', con il traffico, i mercati, la gente. Proprio per questo vale la gita, soprattutto per chi resta abbastanza a lungo da desiderare una giornata che non sia di mare.
Il pilastro di Vasco da Gama
Il monumento piu' celebre della citta' e' il pilastro di Vasco da Gama, eretto sulla punta rocciosa che chiude la baia. E' una colonna sormontata da una croce, piantata li' alla fine del Quattrocento dai navigatori portoghesi in rotta verso l'India, ed e' considerata uno dei piu' antichi monumenti europei ancora in piedi in Africa.
Il valore del posto non sta nella sua monumentalita' — e' una colonna, in fondo — ma in cosa significa. Da quella punta si guarda l'oceano lungo il quale, per secoli, sono passate le rotte che collegavano l'Africa, la penisola arabica e l'Asia. Il pilastro e' un segno lasciato da chi e' arrivato per ultimo su una via gia' antichissima.
Il centro storico e i mercatini
La parte piu' interessante della visita e' il centro storico con i mercatini di artigianato locale. E' qui che si trovano gli oggetti intagliati, i tessuti, i cesti e i prodotti del posto, ed e' qui che Malindi mostra il suo carattere quotidiano piu' che quello turistico.
La contrattazione fa parte della prassi ed e' considerata normale, purche' condotta con il sorriso e senza fretta. Chi non ha voglia di trattare puo' semplicemente guardare: nessuno se ne avra' a male, e i mercati restano un'ottima passeggiata anche a mani vuote.
Il lungomare e i ristoranti sul mare
Sul lungomare si allineano i ristoranti sul mare, che sono l'approdo naturale di una mattinata in citta'. E' anche il punto in cui e' piu' evidente il lungo legame tra Malindi e l'Italia: la comunita' italiana qui e' storicamente numerosa, e l'italiano si sente parlare per strada piu' di quanto ci si aspetterebbe a quattromila chilometri da casa.
Come organizzare la giornata
La mezz'ora d'auto rende Malindi comoda sia come mezza giornata sia come giornata piena. Il mattino e' il momento migliore per i mercati, quando il caldo e' sopportabile e i banchi sono al completo. Il rientro a Watamu nel pomeriggio permette di chiudere con il tramonto sulla spiaggia.
Il parco marino di Malindi
Malindi non e' solo citta': davanti alla costa si estende anche un'area marina protetta, con fondali e barriera che appartengono allo stesso sistema di riserve del tratto di Watamu. Per chi soggiorna a Watamu non e' una ragione sufficiente per spostarsi, ma spiega perche' l'intera fascia costiera sia sotto tutela.
Il legame con l'Italia
La presenza italiana a Malindi ha una storia lunga: comincia negli anni Sessanta con l'insediamento turistico e prosegue con una comunita' stabile che ha lasciato tracce evidenti nella citta', dai ristoranti alle insegne. Non e' un dettaglio folkloristico: e' il motivo per cui a Watamu e a Malindi si viene accolti in italiano senza doverlo chiedere.
Al largo della costa si trova anche una base spaziale storica, legata a un programma italiano di lanci di satelliti attivo per decenni. E' un pezzo di storia poco noto che sorprende chi lo scopre e che dice molto sul rapporto particolare fra questo tratto di oceano e il nostro paese.
Come vestirsi in citta'
Malindi e' una citta' con una forte componente musulmana, e questo si riflette nel modo in cui ci si veste per strada. In spiaggia e nelle strutture non ci sono vincoli; nel centro, nei mercati e nei pressi dei luoghi di culto, spalle e ginocchia coperte sono la norma di rispetto. Un pareo o una camicia leggera nello zaino risolvono la questione senza doverci pensare.
Chi preferisce non guidare puo' organizzare il trasferimento con autista: e' la soluzione piu' comune tra gli ospiti e permette di lasciare l'auto ferma e godersi il viaggio, che gia' di per se' e' un pezzo di costa da guardare dal finestrino.
Vivi Watamu da Nuru Luxury Villa
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